
Parco Agrisolare: contributi PNRR fino all’80% per il fotovoltaico nelle aziende agricole
Negli ultimi anni il tema dell’energia è diventato centrale anche per il settore agricolo. L’aumento dei costi energetici e la crescente attenzione alla sostenibilità ambientale stanno spingendo molte imprese agricole a valutare investimenti in produzione di energia rinnovabile.
In questo scenario si inserisce il Parco Agrisolare, una delle misure più rilevanti del PNRR dedicate all’agricoltura, che sostiene l’installazione di impianti fotovoltaici sui fabbricati agricoli attraverso contributi a fondo perduto che possono arrivare fino all’80% delle spese ammissibili.
Si tratta di un’opportunità importante per le imprese che vogliono ridurre i costi energetici, migliorare la sostenibilità dell’azienda e rendere più efficiente la gestione delle attività produttive.
Cos’è il bando Parco Agrisolare
Il Parco Agrisolare è una misura finanziata dal PNRR nell’ambito delle politiche europee dedicate alla transizione ecologica e alla diffusione delle energie rinnovabili.
L’obiettivo del programma è favorire la produzione di energia pulita nel settore agricolo attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture dei fabbricati aziendali. La scelta di utilizzare le superfici già esistenti consente di sviluppare la produzione di energia rinnovabile senza consumare nuovo suolo agricolo.
Il programma dispone di una dotazione finanziaria significativa e rientra nella strategia europea che punta ad aumentare la produzione di energia rinnovabile e a ridurre l’impatto ambientale delle attività economiche.
Chi può accedere agli incentivi
La misura è rivolta a una platea piuttosto ampia di operatori della filiera agroalimentare.
Possono accedere agli incentivi gli imprenditori agricoli, sia in forma individuale che societaria, ma anche le imprese agroindustriali, le cooperative agricole e i consorzi che operano nel settore agricolo o nella trasformazione dei prodotti agricoli.
Questa ampia possibilità di accesso rende il bando particolarmente interessante per molte realtà del settore, dalle aziende agricole tradizionali alle imprese che operano nelle fasi successive della filiera agroalimentare.
Quali investimenti sono finanziabili
Il bando finanzia principalmente l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici utilizzati nelle attività agricole e agroindustriali.
Gli impianti possono essere installati su diverse tipologie di strutture aziendali, come stalle, capannoni agricoli, magazzini o edifici destinati alla lavorazione dei prodotti. Oltre all’impianto fotovoltaico è possibile includere nel progetto anche alcuni interventi complementari che contribuiscono a migliorare l’efficienza energetica dell’azienda.
Tra questi interventi rientrano, ad esempio, l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia prodotta, l’introduzione di dispositivi per il monitoraggio e la gestione dei consumi energetici e interventi di riqualificazione delle coperture degli edifici, come la rimozione dell’amianto o il miglioramento dell’isolamento.
È importante ricordare che gli impianti devono essere installati esclusivamente sulle coperture degli edifici esistenti e non sono ammessi impianti fotovoltaici a terra su terreni agricoli.
Dimensione degli impianti fotovoltaici
Il bando prevede una dimensione piuttosto ampia degli impianti finanziabili, in modo da adattare l’investimento alle esigenze energetiche delle diverse tipologie di imprese agricole.
Gli impianti devono avere una potenza compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp (1 MW). L’energia prodotta è destinata principalmente all’autoconsumo aziendale, contribuendo a ridurre in modo significativo i costi energetici legati alle attività produttive.
Questo aspetto è particolarmente rilevante per molte aziende agricole che utilizzano energia in diverse fasi della produzione, dalla lavorazione dei prodotti alla conservazione e alla gestione delle strutture aziendali.
Contributi a fondo perduto fino all’80%
Uno degli elementi più interessanti del Parco Agrisolare riguarda l’intensità del contributo pubblico.
Il bando prevede infatti contributi a fondo perduto che possono arrivare fino all’80% delle spese ammissibili per alcune categorie di beneficiari. L’intensità dell’aiuto varia in base alla tipologia di impresa e alla natura dell’investimento, ma in molti casi consente di ridurre in modo significativo il capitale necessario per realizzare l’impianto.
Questo livello di incentivo rende la misura particolarmente attrattiva per le imprese agricole che vogliono investire nella produzione di energia rinnovabile senza sostenere interamente il costo dell’investimento.
Come presentare la domanda
Le domande di accesso agli incentivi devono essere presentate attraverso il portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che è il soggetto incaricato della gestione operativa della misura.
La procedura di accesso avviene a sportello, il che significa che le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Questo rende particolarmente importante arrivare preparati alla fase di apertura dello sportello con tutta la documentazione già predisposta.
Una corretta pianificazione del progetto e una preparazione anticipata della documentazione possono fare la differenza nell’accesso agli incentivi.
Perché il Parco Agrisolare è un’opportunità per le aziende agricole
Investire in energia rinnovabile non rappresenta soltanto un intervento tecnico, ma una scelta strategica per molte imprese agricole.
La produzione di energia attraverso impianti fotovoltaici consente infatti di ridurre in modo strutturale i costi energetici dell’azienda, migliorare la sostenibilità ambientale delle attività produttive e rafforzare la competitività dell’impresa nel medio e lungo periodo.
In un contesto economico in cui il settore agricolo è sempre più chiamato a coniugare produttività, sostenibilità e innovazione, strumenti come il Parco Agrisolare possono rappresentare una leva importante per accompagnare questa trasformazione.